AI CORAGGIOSI STUDENTI E GIOVANI
CHE STANNO PORTANDO AVANTI LA BATTAGLIA
PER LA GIUSTIZIA NEI CAMPUS E OVUNQUE

Dai territori liberati del Rojava, nel nord est della Siria e in Kurdistan, mandiamo i nostri saluti solidali. Siete emersi come una voce potente contro il genocidio del popolo palestinese dai campus in USA, Germania, Francia, Messico e in molti altri paesi.
Quando i giovani, la forza più dinamica della società, prendono posizione, le forze egemoniche ricorrono alla violenza e a metodi speciali di guerra per metterli a tacere. Nonostante i continui sforzi per far sì che i giovani conducano una vita priva di senso – attraverso la propaganda di massa, la diffusione delle droghe, il sessismo, la competizione e l’egoismo -, nonostante gli stili di vita consumistici e nichilisti promossi dall’industria culturale capitalistica, voi vi state sollevando. Nonostante la forza bruta della polizia contro dimostranti pacifici, voi rimanete saldi.
La vostra prima protesta è stata attaccata brutalmente. La ragione di questi attacchi è che temono le vostre coscienze e la vostra umanità minaccia i loro profitti e il loro potere. Capiscono che quando i giovani si rendono conto del loro potenziale e si assumono la loro responsabilità storica, sono capaci di ottenere l’impossibile. Le risolute vostre azioni non hanno solo il potenziale di fermare il genocidio in Palestina ma anche di sfidare lo sfruttamento e le politiche coloniali in tutto il mondo.
Noi, giovani provenienti da tutto il mondo, siamo solidali con voi, perché pensiamo che la lotta contro il nazionalismo, il colonialismo e lo sfruttamento, qui in Rojava o in qualsiasi altro luogo, debba essere una lotta internazionalista. Dobbiamo affrontare minacce e nemici comuni e questo necessita di una risposta coordinata. Le vostre azioni sono la prova di un terreno internazionalista comune. Gli eventi in Medio Oriente vengono riconosciuti e messi in relazione, proprio come noi mettiamo in relazione le tante lotte nel mondo. In questa lotta siamo insieme. La solidarietà tra i popoli affronterà i blocchi di potere che non sanno più offrire soluzioni ai problemi esistenziali dei nostri tempi.
Dobbiamo seguire le orme degli studenti, dei giovani, delle donne, dei lavoratori, dei disoccupati e degli intellettuali che hanno fatto la rivoluzione del 1968; ora è nostra responsabilità, in quanto giovani di oggi, essere la forza trainante di un cambiamento. Per una vita dignitosa per ciascuno e ciascuna, per mettere fine al colonialismo e all’occupazione. Per una Palestina libera, per un Kurdistan libero, per un Baluchistan libero e, infine, per un mondo libero!
Vi mandiamo i nostri auguri perché possiate conquistare una vittoria e, come dice il Movimento di Liberazione Kurdo:
“Serkeftin an Serkeftin”
(Fino alla vittoria, fino alla vittoria!)
Internationalist Commune of Rojava
8 maggio 2024


Lascia un commento